Il Campidoglio rigetta la domanda di trascrizione integrale dell'atto di nascita di un bambino con due madri, Pillon esulta
Buongiorno miei cari lettori con le notizie di 360°NewsGay.
Il Campidoglio ha deciso di non trascrivere integralmente l’atto di nascita di un bambino di una coppia formata da due donne, bambino nato in seguito di procreazione assistita in Francia e lì registrato come figlio di entrambe nell’ottobre 2021, questo è ciò che denuncia Vincenzo Miri presidente di Rete Lenford e avvocato della coppia.
Come spiegato dall’avvocato Miri, la coppia formata da una cittadina italiana ed una francese, una volta trasferitosi in Italia ha chiesto, in maniera legittima e dovuta, di trascrivere integralmente l’atto di nascita del bambino ma l’amministrazione non avrebbe accolto la domanda perché si è rifatta alle istruzioni fornite dal ministero dell’Interno in tema di trascrizione di atti con genitori dello stesso sesso, istruzione che indica come mamma solo colei che ha partorito. Quindi, come è stato precisato dagli stessi uffici anagrafici, non c’è stato un rifiuto dettato da idee politiche ma bensì si sono seguite precise istruzioni in materia.
Ovviamente chi esulta per questa arretratezza è il senatore leghista Simone Pillon, il quale dopo aver inneggiato alle leggi anti-gay russe, dopo essere stato a sostegno di una mamma che ha negato ai propri figli di vedere i film Disney, commenta così questo episodio:
“L’ufficiale di stato civile di Roma rifiuta giustamente di trascrivere un atto di nascita con due mamme…
La natura non si cambia per legge, e le ideologie non possono sopprimere il diritto dei bambini a mamma e papà”.
Però, qualcuno si è posto il problema che se malauguratamente la mamma partoriente dovesse passare a miglior vita questo bambino non avrebbe una famiglia?
360°NewsGay vi dà appuntamento a domani con nuove notizie provenienti dall’Italia e dal mondo.
Commenti
Posta un commento