Il JCPC del Regno Unito reputa costituzionale negare il matrimonio egualitario nelle Bermuda

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La notizia di questa sera arriva dalle Bermuda, dove il comitato giudiziario del Consiglio privato (JCPC) del Regno Unito, ultima corte d’appello per le Bermuda e di altri territorio britannici d’oltremare, dipendenze e del Commonwealth, ieri ha stabilito che non vi era alcun diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso ai sensi della costituzione delle Isole Cayman.

Il procuratore generale del Paese ha presentato ricorso al JCPC dopo che la corte d’appello e la corte suprema hanno ritenuto non valida la sezione 53 del Domestic Partnership Act dell’isola del 2018, che limita il matrimonio all’unione tra uomo e donna.

Il tentativo di stabilire il diritto al matrimonio gay era stato presentato da sei persone tra cui Roderick Ferguson, Maryellen Jackson e dall’organizzazione benefica LGBTQ OUTBermuda.
I giudici riuniti a Londra hanno accolto l’appello del procuratore generale con una maggioranza di quattro a uno. Nel giudizio scritto di Lord Hodge e Lady Arden è dichiarato:

Nessuna restrizione è posta all’adozione, all’insegnamento, alla pratica e all’osservanza della risposta che manifesta la loro fede nella validità del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La tutela di una ‘prassi’ non si estende all’obbligo che lo Stato riconosca legalmente un matrimonio celebrato secondo tale prassi e l’esclusione delle coppie dello stesso sesso dall’istituto del matrimonio non è imputabile al loro credo, ma perché erano dello stesso sesso”.

Per Ferguson questa è una crociata del governo delle Bermuda contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, condotta per convincere che c’è qualcosa di vergognoso.

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