Buona domenica miei cari lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con “Viaggiando a 360°” che vi porterà alla scoperta di Barbados.
Barbados è uno Stato insulare indipendente, facente parte delle Piccole Antille, situato geograficamente in America centrale, sul confine tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico. L’isola occupa una superficie di 430 km quadrati ed è principalmente piatta con modeste colline. La capitale è Bridgetown e la lingua ufficiale è l’inglese.
L’origine del nome “Barbados” è piuttosto controversa. I portoghesi o gli spagnoli furono accreditati come i primi europei a scegliere il nome dell’isola.
In effetti il nome deriva dal portoghese “os barbados ( i barbuti)” e fu dato all’isola nel 1536 da Pedro A. Campos perché le lunghe radici aeree pendenti degli alberi di fico barbuto sembravano “barbe”. Il nome che gli indigeni Arawak attribuivano all’isola era Ichirouganaim.
Dal punto di vista geografico l’isola è composta principalmente di calcare. È un’isola tropicale, battuta costantemente dai venti equatoriali, l’interno è coperto da grandi piantagioni di canna da zucchero e dal monte più alto il Mount Hillaby che raggiunge solamente i 350 metri. Non sono presenti bacini lacustri rilevanti data la vicinanza al mare e quei pochi fiumi presenti hanno un corso corto e sono di tipo torrentizio.
BARBADOS WILDLIFE RESERVE
È la destinazione perfetta per chi desidera effettuare lunghe passeggiate rilassanti attraversando un paradiso naturale incontaminato, dove vivono specie animali uniche, come la scimmia verde. Si possono effettuare escursioni tra i tortuosissimi sentieri che si snodano tra la vegetazione, un’esperienza unica. Nel tempo la riserva è stata ampliata con piccole costruzioni edificate con roccia corallina e si possono trovare torri, costruite durante la ribellione, da cui è possibile ammirare il magnifico ed incantevole paesaggio.
BATHSHEBA
Cittadina di circa cinquemila abitati, posta lungo la costa est della Barbados, Bathsheba si è sviluppata come villaggio di pescatori dove è possibile ammirare le tante chiesette tra cui la chiesa anglicana di Saint Joseph, edificata nel 1600 ma ricostruita nel 1800 dopo un uragano. Bathsheba è apprezzata anche per la “Foresta dei fiori” e la per la “Torre del cotone”. Nella periferia è presente la foresta pluviale con specie vegetali straordinarie, mentre dalla spiaggia è possibile ammirare il grande masso roccioso e seguire le competizioni di surf.
CHIESA DEI MORAVI SHARON MORAVIAN
Costruita alla fine del 1700 per volere dei missionari originari della chiesa della Moravia (Europa dell’est), che arrivarono sull’isola per diffondere il cristianesimo e a fornire un’istruzione agli schiavi. Furono proprio questi religiosi che spinsero gli schiavi a organizzarsi per le future ribellioni. La chiesa di Sharon oggi presenta ancora tutte le caratteristiche originali dell’epoca, che si rifanno agli stili architettonici più diffusi in Europa al tempo dei Moravi.
HARRISON’S CAVE
Se si arriva alle Barbados non si può non visitare la Grotta di Harrison, nome ereditato da Thomas Harrison latifondista che visse nel 1700. L’interesse per la grotta si ebbe solo nel 1974 quando l’esploratore della Danimarca Ole Sorensen decise di esplorarla con i suoi collaboratori. Ciò portò il Governo a valorizzarla, proponendola come luogo di attrazione e teatro naturale, grazie anche alle spettacolari grotte fluviali che si estendono per circa 2 chilometri e alla suggestiva “Sala grande” che misura quindici metri di altezza.
GUN HILL SIGNAL STATION
È una stazione di segnale munite di torre che in passato ha aiutato per l’avvistamento di navi, organizzare operazioni di difesa e per controbattere le ribellioni degli schiavi. L’area su cui sorhe è un ottimo punto panoramico che offre una vista mozzafiato dove si possono ammirare meravigliose aree verdi, i giardini impreziositi da variopinte specie vegetali. Per raggiungere il Gun Hill Signal Station, però, bisogna percorrere un sentiero tortuoso ma molto romantico, perché è caratterizzato da storiche lampade e suggestive panchine, e non possono mancare i punti da cui è possibile ammirare il panorama.
La stazione ospita una collezione di cimeli militari ed un ristorante, mentre all’esterno campeggia una splendida statua di un leone realizzata lavorando la roccia.
FARLEY HILL NATIONAL PARK
È un grazioso angolo naturale posto sulla cima della collina Farley Hill, dove troviamo un’antica dimora tra alberi di mogano e palme. Qui è possibile organizzare pic-nic, effettuare escursioni tra la natura incontaminata e ammirare il mare blu turchese. La collina è stata dichiarata parco nazionale dalla Regina Elisabetta II nel 1966, quando l’isola ottenne la propria indipendenza.
PIRATE’S COVE
Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, la Baia del pirata è visitabile grazie ad escursioni tra l’atmosfera tropicale dal gusto appunto piratesco e dai tratti tipicamente caraibici. Qui ci si può rilassare godendosi la splendida spiaggia e il mare dove è possibile nuotare tra le tartarughe, fare immersioni ammirando miriadi di pesci multicolore ed è possibile lasciarsi viziare da una cucina prelibata.
PALAZZO DEL PARLAMENTO
È un edificio, collocato al centro di Bridgetown, carico di storia le cui origini risalgono alla fine del 1800 e ospita al suo interno la galleria dedicata agli eroi nazionali del Paese.
La sua struttura è composta da due edifici caratterizzati da uno stile neogotico che richiama l’epoca Vittoriana.
GIRO PANORAMICO DI BRIDGETOWN
Per scoprire la capitale delle Barbados, vi conviene prendere parte ad un tour panoramico che vi consentirà di ammirare questa splendida città di circa 94mila abitanti.
Affacciata sul Mare dei Caraibi, Bridgetown veniva chiamata in passato “Indian Bridge” perché gli indiani d’America avevano costruito un vero e proprio ponte che divideva la città in due aree. Successivamente venne ribattezzata “città di San Michele” fino ad essere chiamata Bridgetown “città dei ponti” per le tante infrastrutture che rendono attraversabile il canale Careenage.
Tra i tanti ponti il più importante è il Chamberlain Bridge, inaugurato alla fine del 1800 e diventato noto perché era caratterizzata da una struttura girevole azionabile a mano, oggi rimpiazzata da un ponte più moderno e sicuro.
NATIONAL HEROES SQUARE
Altra tappa importante è la piazza di Bridgetown, un tempo chiamata Trafalgar square, simbolo che omaggia gli eroi di Barbados. Essa ospita la statua di bronzo di Horatio Nelson, ammiraglio britannico, costruita all’inizio del 1800 per celebrare la vittoria della flotta navale inglese nella battaglia di Trafalgar.
INDEPENDENCE SQUARE
Altra piazza che ha grande importanze ed è un capolavoro architettonico è sicuramente la piazza dell’Indipendenza. Essa è situata al centro della capitale affacciandosi sul lungomare. Qui troviamo tante panchine per ammirare sia il centro sia il lungomare ma troveremo anche venditori di manufatti artigianali locali, specialità culinarie e piccoli gadget.
MOUNT STANDFAST
Dopo un tour al centro di Bridgetown avete bisogno di relax, sarà meglio andare a Mount Standfast, spiaggia situata nella zona sud-occidentale, all’interno della baia di Alleynes. Si tratta di uno scenario tipicamente caraibico con spiagge dalle sabbie chiare e finissime, palme e arbusti fioriti, dove potrete anche mangiare nei bei ristoranti che la zona propone.
SPEIGHSTOWN
Visitando il litorale nord-ovest, troviamo Speightown, uno tra i centri più conosciuti di Barbados, anche per la sua storia, ricca e appassionante. La cittadina deve il fascino alle caratteristiche architettoniche di cui è impreziosita. In particolare, spicca l’alternanza tra costruzioni storiche e edifici più moderni che mostrano come Barbados sia uno Stato in costante sviluppo. Camminando per la cittadina troverete diversi venditori di frutta e ortaggi, ma anche pescatori, per il relax ci sono ovviamente angoli di bellissime spiagge mai affollate.
CHERRY TREE HILL
È una collina di 260 metri che dà una splendida vista sul Distretto di Scozia. Secondo la tradizione, questa collina avrebbe ereditato il nome dal gran numero di ciliegi che un tempo sorgevano nell’area. Oggi lo scenario è diverso e la strada è affiancata da alberi di mogano e man mano da canne da zucchero. Suggestiva è la dimora storica che si trova in cima alla collina, dove viene distillato ottimo rum, infatti, la zona è ricca di distillerie e magnifici giardini.
DIRITTI LGBT
Purtroppo anche alle Barbados le persone LGBT non godono degli stessi diritti delle persone eterosessuali. Qui i rapporti tra persone dello stesso sesso è illegale e sono puniti con l’ergastolo. La legge è attualmente in vigore ma in fase di revisione. Nel giugno 2016, il procuratore generale Adriel Brathwaite ha affermato che essere protetti agli occhi della legge.
Nell’agosto 2016, la Corte Suprema del Belize ha dichiarato incostituzionale il divieto di sodomia del Belize e dato che sia Belize che Barbados fanno parte del CARICOM e condividono un’identica giurisprudenza, anche alle Barbados la sodomia è incostituzionale. Però, la Costituzione delle Barbados contiene una clausola di risparmio che protegge le leggi ereditate dall’ex impero britannico dalla revisione costituzionale anche se queste leggi sono contrarie ai diritti umani fondamentali.
Qualcosa però nel tempo è cambiata, infatti, si è svolto nel 2018 il primo Pride Week che ha avuto seguito con quello del 2019.
Nel settembre 2020, il governo ha annunciato l’intenzione di riconoscere una qualche forma di unione civile tra persone dello stesso sesso e indire un referendum per il matrimonio gay.
Viaggiando a 360° vi dà appuntamento a domenica con un nuovo emozionante ed affascinante viaggio tra le bellezze mondiali.
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