Buongiorno miei cari lettori
Nelle ultime ore ha fatto parlare molto di sé l’iniziativa dei due candidati del PD a Rimini. Infatti, per le prossime Elezioni Amministrative, Edoardo Carminucci e Annamaria Barilari si sono scattati una foto mentre indossavano l’uno i vestiti dell’altra. La 49enne Bariliari vestita con un classico completo da uomo e il 22enne Carminucci con un abito da sera.
“I vestiti non hanno genere! Vogliamo andare oltre gli stereotipi di genere, perché i vestiti, le scarpe, gli accessori sono e rimangono meri oggetti. Cosa è da uomini e cosa è da donne? Decidiamolo noi!”.
Poi a chi ha criticato l’iniziativa hanno risposto così:
“Chi critica forse non ha compreso il senso della fotografia. A qualcuno potrà, sembrare un’immagine forte, ad altri ironica, ma conta soprattutto il messaggio che volevamo dare. Nella Rimini per cui ci battiamo e che candida Jamil Sadegholvaad sindaco, bon ci può essere spazio per la discriminazione e l’intolleranza a sfondo sessuale. Difenderemo sempre più i diritti della comunità omosessuale, e lo faremo attraverso azioni concrete in consiglio”.
Tra i criticoni troviamo Renato Farina, editorialista di Lbero, il quale in prima pagina su “Libero Quotidiano” così scrive:
“Deve esserci una specie di sindrome del Carnevale che costringe i militanti dei diritti Lgbtq a rendere ridicole anche le cause giuste. Causa giusta che non è di certo il DDL Zan, che di roba sbagliata a nostro avviso ne contiene una montagna. Il punto non è soltanto il diritto alla libertà di opinione, ma io credo si abbia anche il dovere di impedire che una cultura come quella sottesa da questa legge si trasformi in norma etica della Repubblica”.
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