DDL Zan rinviato ad ottobre dopo le elezioni amministrative.

Buongiorno miei cari lettori

Ritorniamo a parlare di DDL Zan con la decisione da parte della Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama di spostare la discussione dopo le elezioni amministrative e dando priorità alla riforma Cartabia. Presumibilmente questa discussione riprenderà a metà ottobre tenendo conto dei possibili ballottaggi nelle grandi città.
Questo spostamento ha subito scatenato una polemica da parte dei retrattori della legge contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo, come ad esempio Ignazio La Russa che si è domandato come mai fino a poche settimane fa il decreto legge fosse di assoluta importanza e priorità, e adesso no?
Oppure il portavoce di Pro Vita & Famiglia Jacopo Coghe, il quale ha dichiarato:

“Ma il DDL Zan non era una priorità per il Paese? Che cosa è successo? Forse che lo Zan sia troppo ingombrante e rischi di inquinare le acque in vista delle delicate elezioni amministrative? L’apertura delle scuole in sicurezza, i tamponi salivari, le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, le aziende sul lastrico, queste sono le vere emergenze per il Paese, non i capricci della lobby LGBTQ”.

Purtroppo le varie fazioni politiche destra sinistra centro che siano, non capiscono che con questa insensata battaglia sul DDL Zan stanno giocando sulla pelle di una comunità come quella LGBT+ che è costretta a subire, discriminazioni, aggressioni che spesso portano anche alla morte. 
Si continua a giocare su un decreto legge, da un anno dalla sua approvazione alla Camera, portando più di 1000 emendamenti e provando in questo modo a snaturarla. 
Questo rimando a dopo le elezioni amministrative significa semplicemente affossarla e per il nostro Paese è una assoluta VERGOGNA!

360°NewsGay vi dà appuntamento a domani con nuove notizie provenienti dall’Italia e nel pomeriggio con la rubrica dedicata ai film a tema LGBT+.

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