360°NewsGay: "Febbre"

Buon pomeriggio e benvenuti ad un nuovo appuntamento dedicato ai libri a tema LGBT+.

Oggi vi consiglio: "Febbre" di Jonathan Bazzi, editato da Fandango e Marchi editoriali.
L8 dicembre 2019, nellambito della fiera romana delleditoria “Più libri, più liberi”, Febbre, è stato votato come libro dellanno dalla trasmissione Fahrenheit di RadioTre.
Libro autobiografico: il protagonista è sieropositivo, la cui storia non si esaurisce in una sigla, Jonathan Bazzi non racconta soltanto la febbre ma la vita, che non può essere ridotta alla parola: HIV.
TRAMA: Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete uninfinità di autodiagnosi, pensa di soffrire di una malattia incurabile, mortale, pensa di essere allultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dellHIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, lautore ci accompagna indietro nel tempo, allorigine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano — o Rozzangeles —, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso. Un libro spiazzante, sincero e brutale, che costringerà le nostre emozioni a un coming out nei confronti della storia eccezionale di un ragazzo come tanti. Un esordio letterario atteso e potente.

Jonathan Bazzi di se stesso dice: “Superstite di uninfanzia trascorsa allombra della torre Telecom nella Rozzano degli anni 90, sono laureato in filosofia e vivo a Milano con Marius e due devon rex nati a san Valentino. Ho il culto di Simone Weil ed Elsa Morante, amo gli incipit e limbarazzo della scelta”.

360°NewsGay vi dà appuntamento a lunedì prossimo con un nuovo libro a tema LGBT+ e in serata con le notizie provenienti dal mondo.

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