Buongiorno miei cari lettori
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio ha inviato ai vari dirigenti scolastici di ogni ordine e grado un documento sulle “strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere” insieme ad un corso di formazione online su “le diverse sfumature dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale”.
Entrambi i documenti portavano il logo della regione, ma anche dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, ciò ha causato numerose polemiche poiché è stato visto come un modo per introdurre l’ideologia gender nelle scuole.
L’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, attraverso una nota, ha preso le distanze da questi documenti poiché non aveva dato alcuna autorizzazione ad usare il logo dell’azienda e per tale ragione ha diffidato l’Istituto Metafora. Inoltre non è responsabile né dei contenuti né della modalità di diffusione di tali documenti.
Adesso si aprono diversi interrogativi sul come sia stato possibile che L’Usr del Lazio abbia diffuso una documentazione di questo tipo incorrendo in un importante errore.
Sulla questione si è espressa Chiara Iannarelli, vicepresidente della Associazione Articolo 26:
“L’Usr Lazio ha usato la scuola pubblicato che dovrebbe essere pluralista, laica ed inclusiva come terreno ideologico di parte. Siano fermati, nel Lazio e in tutta Italia, progetti portati avanti da associazioni di parte come quella LGBT e che si fermi il DDL Zan”.
Ma è di queste ore la notizia che l'Usr ha ritirato il documento.
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