Viaggiando a 360°: Alla scoperta dell'Angola


Buon pomeriggio miei cari lettori.

Siete appassionati di natura, escursionismo, animali e relax in riva al mare? Allora non perdetevi questo appuntamento di Viaggiando a 360° che vi porterà nella naturalissima Angola.






L’Angola, ufficialmente Repubblica di Angola, è uno Stato di circa 29.443.059 abitanti situato sulla costa occidentale dell’Africa meridionale. È il settimo Stato africano per estensione e confina a nord con la Repubblica Democratica del Congo, a est con lo Zambia, a sud con la Namibia e a ovest si affaccia sull’Oceano Atlantico. Fa parte del paese anche l’exclave di Cabinda situata al confine fra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo. La capitale e maggiore città è Luanda.

LE CASCATE DI RUACANA
Sono cascate situate vicino a Ruacana sul fiume Cunene a confine con la Namibia. La massima altezza delle cascate è di 120 metri con 700 metri di larghezza piena, è inoltre tra le cascate più grandi in Africa.





Foto di Trip Advisor






LE CASCATE DI CALANDULA
Sono cascate nel comune di Calandula, provincia di Melanje. Si formano sul fiume Lucala, dove le cascate sono alte 105 metri e ampie 400. Queste cascate sono citate nel film “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?" Di Ettore Scola con Alberto Sordi e Nino Manfredi del 1968, girato quando l’Angola era ancora dipendenza portoghese.





Foto di Easy Viaggio






IL PARCO NAZIONALE DI QUIҪAMA
È un’area protetta situata nella provincia di Bengo e copre una superficie di 9600km quadri ed è delimitato dai fiumi Cuanza a nord e Longa a sud e dall’Atlantico a ovest. È il parco nazionale angolano più ricco di fauna selvatica, nonché quello più facilmente accessibile.
Il parco venne istituito riserva di caccia il 16 aprile 1938 e convertito in parco nazionale nel 1957 dal Ministero portoghese d’Oltremare. Prima della guerra civile (1975-2002) esso ospitava 3000 bufali cafri, 800 elefanti, antilopi roane e altre specie di animali, ma dopo essere stato occupato la fauna venne decimata.
Il 16 dicembre 2000 il parco venne riaperto grazie all’Operazione Arca di Noè che ricollocò diverse specie di animali tra cui: 35 elefanti, 4 giraffe, 12 zebre, 12 gnu, 12 kudu, 12 struzzi e 8 antilopi alcine, provenienti dal Botswana e Sudafrica.
Nel 2014, il Ministero dell’Ambiente ha ripreso il programma, introducendo altre specie come nyala, alcelafi rossi, cobi, damalischi, gnu striati, orici e impala.





Foto di Silvia Montevecchi






FORTALEZA DE SÃO MIGUEL
O Fortezza di San Michele era, appunto, una fortezza portoghese costruita a Luanda, che durante il dominio olandese in Angola era chiamata Fort Aardenburgh.
Il forte fu costruito nel 1576 da Paulo Dias de Novais, divenne centro amministrativo della colonia nel 1627 e fu un importante sbocco per il traffico di schiavi in Brasile.
Fino al 1975, la sede servì come sede del comandante in capo delle forze armate portoghesi ed oggi invece ospita il Museo delle Forze Armate.





Foto di Trip Advisor






MIRADOURO DA LUA
Il belvedere della Luna è un complesso di scogliere 40km a sud di Luanda, nel distretto di Samba. Nel tempo, l’erosione causata da vento e pioggia ha creato inquietante paesaggio lunare che vediamo oggi.





Foto di Chocolate.co.ao






MUSEO NAZIONALE DELLA SCHIAVITÚ
Si trova a Morro da Cruz, fondato nel 1977 dall’Istituto Nazionale del Patrimonio Culturale, con l’obiettivo di rappresentare la storia della schiavitù n Angola.
Il museo è adiacente alla Capela da Casa Grande, una struttura del XVII secolo, dove gli schivi venivano battezzati prima di essere caricati su navi di schiavi per il trasporto nelle Americhe.





Foto di Trip Advisor






SANGANO BEACH
È una bellissima spiaggia non troppo lontana da Luanda.
Di solito non è mai troppo affollata se paragonata con la più popolare Cabo Ledo, situata nelle vicinanze. Ma è quasi uguale, forse anche meglio, con molti alberi e belle viste. Vi sono situati buoni ristoranti e anche molte opzioni di scelta per passarvi la notte. È meglio visitare Sangano nei week-end, in quanto vi si trovano molte persone.





Foto di Heroes of Adventure.com






CRISTO RE
Questo monumento e santuario cattolico, costruito nel 1957 in marmo bianco e con un’altezza di 30 metri, domina la città di Lubango. È stato ispirato dalla statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, una delle sole quattro al mondo.
Il monumento è stato progettato negli anni ’50 da Madeira Frazão Sardinha ed è elencato come sito del patrimonio mondiale dell’Angola dal 18 aprile 2014.





Foto di TrekEarth






NAMIBE PARTIAL RESERVE
È un’area protetta e si trova a nord del parco Nazionale di Iona, separato da una stretta striscia di terra occupata lungo il fiume Curoca.
Questa riserva ha lo status IUCN di categoria IV proclamata nel 1960 dalle autorità dell’Angola portoghese. Copre 4.450 km quadrati e dovrebbe essere incluso nella Iona – Skeleton Coast Trasfontier Conservation Area.
Qui si possono vedere grandi dune di sabbia data la vicinanza al deserto e si possono trovare solo piante resistenti a questo tipo di ambiente, tra cui la Welwitschia mirabilis (la piovra del deserto”. Mentre i mammiferi che potremmo vedere sono gli elefanti, i kudi, gli orici, i rinoceronti neri e le zebre di montagna Hartmann, ma la loro presenza è ahimè incerta.





Foto di Ver Angola






TUNDAVALA GAP
È un punto di vista sul bordo della grande scarpata chiamata Serra de Leba e si trova a circa 18 km dalla città di Lubango, nella provincia di Huìla.
La scarpata segna il limite occidentale dell’Altopiano di Bié, con un’altitudine che supera i 2200 metri, mentre la pianura sottostante è di circa 1200 m più bassa, il che crea un panorama impressionante.
Il Tundavala National Stadium, stadio che ha ospitato le partite del Gruppo D nella Coppa d’Africa 2010, prende il nome proprio dal Tundavala Gap.





Foto di Amazingplaces.com





Dal punto di vista dei diritti LGBT, l'Angola è una degli Stati africani che è aperta alla comunità LGBT, infatti, ha depenalizzato l'omosessualità e ha un codice penale che vieta la discriminazione sul lavoro






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