La Cassazione dà il via libera per le adozioni all'estero di coppie gay


Buongiorno cari lettori.





Oggi apriamo la giornata con l’importantissima sentenza 9006 depositata ieri dalle sezioni unite civili della Cassazione, con relatrice Maria Acierno e presidente Pietro Curzio, che darà e ha dato il via libera per le adozioni gay. Infatti, c’è stata la trascrizione in Italia dell’atto di nascita di un bambino adottato negli Stati Uniti da due uomini, però, quest’apertura non comprende la maternità surrogata al meno perora.
Andando nello specifico della sentenza, la Cassazione ha dato il via libera:





“Al riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di una coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante”.





Sono arrivate le immediate reazioni da parte della comunità gay o a sostegno, come ad esempio quelle di Fabrizio Marrazzo del Partito Gay per i diritti Lgbt Solidale ambientalista e liberale, che reputa la sentenza importante ma che manca ancora quello che è il riconoscimento alla nascita e che vanno legalizzate le adozioni per tutti, come alle persone Lgbt o a single anche in Italia.





Soddisfazione arriva anche dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino, che è sempre stata in prima linea nella battaglia per le adozioni omosessuali:





“Ora mi aspetto che altri sindaci e sindache seguano questa strada. E che subito dopo l’approvazione della legge Zan contro l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo, il Parlamento possa mettere mano al matrimonio egualitario. Stiamo aspettando da troppo tempo”.





Purtroppo prevedo tempi abbastanza lunghi, anche perché se il DDL Zan è bloccato, una legge per formalizzare le adozioni da parte di coppie e single omosessuali la vedo dura.





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