360°NewsGay: "Associazione Radicale Certi Diritti"


Buon pomeriggio e benvenuti ad un nuovo appuntamento che vi porterà alla scoperta delle associazioni che lavorano sul nostro territorio.





Oggi vi parlo de “Associazione Radicale Certi Diritti”, associazione nata nel marzo 2008 come “ centro d’iniziativa politica non violenta, giuridica e di studio per la promozione e la tutela dei diritti civili, per la responsabilità e la libertà sessuale delle persone”e soprattutto grazie all’azione militante di esponenti radicali e di altre provenienze politiche.
I lavori del primo Congresso si svolsero presso la sede di rappresentanza di Roma del Parlamento Europeo.









LE ORIGINI
L’associazione nasce nell’ambito del Partito Radicale, di cui fa proprio il metodo della nonviolenza, per stimolare dibattiti sull’uguaglianza, e ispirandosi a Fuori, la prima associazione omosessuale italiana.
Certi Diritti fa parte ed è attiva in ILGA (International Lesbian and Gay Association) e collabora con l’associazione americana Global Rights, Amnesty International e AllOut.org.





Sin da subito l’Associazione ha dedicato le sue attività alla memoria di Makwan Moloudzadeh, un ragazzo iraniano impiccato nel suo paese poche settimane prima della tenuta del Congresso perché accusato di aver commesso atti omosessuali e in seguito anche a David Kato Kisule, esponente del movimento lgbt ugandese, assassinato nel gennaio 2011, poche settimane dopo essere stato a Roma, dove s’iscrisse all’Associazione.





L’Associazione lavora a stretto contatto con gli eletti radicali, gli organi dirigenti del PRNTT, di Radicali Italiani e delle Associazioni Nessuno Tocchi Caino, Non c’è Pace Senza Giustizia e Associazione Luca Coscioni.





Dal dicembre 2011 al novembre 2019 l’Associazione Radicale Certi Diritti è stato soggetto costituente del PRNTT (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito). L’Associazione è andata in questa direzione per:





•Essere più impegnata nell’ambito della tutela dei diritti sessuali di ogni orientamento sessuale o identità di genere;
•Essere più attiva nella dimensione transnazionale, sia a livello di Paesi dove la repressione omofoba e sessuofoba è grave, sia a livello delle organizzazioni internazionali;
•Decisa a costruire alleanze per fronteggiare e applicare principi di non discriminazione e di pari opportunità per tutti e tutte;
•Promuovere iniziative legali alla CEDU e alla Corte di Giustizia Europea, per l’affermazione di diritti negati in alcuni paesi dell’Ue;
•Organizzare, promuovere e partecipare a incontri, convegni, conferenze sui temi dei diritti civili e umani con organizzazioni internazionali in tutto il mondo.





360°NewsGay vi aspetta martedì prossimo con un nuovo appuntamento con le Associazioni LGBT+ italiane e non solo.
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